REMO RAPINO

E’ nato a Casalanguida (Chieti) il 22 agosto 1951 è residente a lanciano e docente di filosofia e storia al liceo classico. Ha pubblicato:”Dissintonie”, poesie, L’autore libri, Firenze, 1993; “Carlo Michelstaedter”:l’asintoto il peso e l’assoluto impossibile, E. Troilo Ed., Bompa(CH), 1995;”La cerchia antica”:sei poeti e una città, antologia, E. Troilo Ed., Bompa(CH), 1995;”La vita buona”, poesie, antologia Premio Letterario Polis Poiesis già Citta’ di Ceprano, 1996;”Anxanavis”, all’antico mercato saraceno, treviso, 1998;”Caffetteria”, Mobydik, Faenza, 1998;”Terre rosse Terre nere”, Noubus Ed., Chieti, 1999;Altri scritti su riviste e antologie.

VITA, MORTE E MIRACOLI DI BONFIGLIO LIBORIO

Liborio Bonfiglio è una cocciamatte, il pazzo che tutti scherniscono e che si aggira strambo e irregolare sui lastroni di basalto di un paese che non viene mai nominato. Eppure nella sua voce sgarbugliata il Novecento torna a sfilare davanti ai nostri occhi con il ritmo travolgente e festoso di una processione con banda musicale al seguito. Perché tutto in Liborio si fa racconto, parola, capriola e ricordo: la scuola, l’apprendistato in una barberia, le case chiuse, la guerra e la Resistenza, il lavoro in fabbrica, il sindacato, il manicomio, la solitudine della vecchiaia. A popolare la sua memoria una galleria di personaggi indimenticabili: il maestro Romeo Cianfarra, donn’Assunta la maitressa, l’amore di gioventù Teresa Giordani, gli amici operai della Ducati, il dottore Alvise Mattolini, Teté e la Sordicchia… Dal 1926, anno in cui viene al mondo, al 2010, anno in cui si appresta a uscire di scena, Liborio celebrerà, in una cronaca esilarante e malinconica di fallimenti e rivincite, il carnevale di questo secolo, i suoi segni neri, ma anche tutta la sua follia e il suo coraggio.

BIBLIOTECA COMUNALE PARONIANA

Rieti, Via San Pietro Martire