E’ “L’altra madre” (Adelphi) del napoletano Andrej Longo

il vincitore dell’edizione 2017 del Premio Letterario “Citta’ di Rieti”. Al termine della serata finale, al Flavio Vespasiano, sono i 45 voti espressi dalla giuria del premio letterario reatino ad incoronare l’ultima fatica dell’autore ischitano che strego’ il direttore editoriale di Adelphi Roberto Calasso e che, nello spoglio dei voti effettuato in serata sul palco del Flavio da parte della direttrice della biblioteca Paroniana Gabriella Gianni, dal neo assessore alla Cultura Gianfranco Formichetti (salutato sul palco dal suo predecessore Anna Maria Massimi) e dal nuovo segretario generale del comune di Rieti Giampaolo Giunta, ha superato di misura tutti gli altri finalisti del premio cittadino.

Dietro Longo, in ordine di vittoria, Fabio Stassi con “La lettrice scomparsa” (Sellerio Editore), pari merito per Maria Rosa Cutrufelli con “Il giudice delle donne” (Frassinelli) e Simona Lo Iacono e il suo “Le streghe di Lenzavacche”. Ultima dei cinque finalisti, secondo la votazione, Flavia Perina con “Le lupe” (Baldini e Castoldi). A comporre la giuria popolare, circa 160 giurati e i detenuti delle due classi della casa circondariale di Rieti, che hanno incontrato gli autori durante le cinque date del premio.

Caso non comune, Longo, di scrittore italiano inserito nel catalogo Adelphi, insignito del premio Bagutta, del Premio Nazionale di Narrativa Bergamo e del premio Piero Chiara per il suo “Dieci”, pubblicato nel 2007, raccolta di racconti ambientati a Napoli e ispirati ai dieci comandamenti. Il nome, Andrej, omaggio del papà a Guerra e Pace di Tolstoj: “Il premio letterario di Rieti e’ diverso dalla maggior parte degli altri premi a cui ho preso parte – commenta Longo all’uscita dal Flavio – E’ un’iniziativa che coinvolge la comunita’, che la rende partecipe e non distaccata come ho notato in altre manifestazioni analoghe”. E sul palco del Vespasiano, ancora prima che lo spoglio delle votazioni giunga al termine, Longo incalza la platea davanti al neo assessore Formichetti: “Avete un teatro bellissimo. Lo tenete aperto durante l’anno, vero?”. Per “L’altra madre”, che gia’ durante la fase injziale dello spoglio delle votazioni aveva lasciato intuire la sua vittoria al premio letterario reatino, rivela: “Si sta lavorando alla sceneggiatura per trasformarlo in un film. L’unica cosa che posso dire – commenta ridendo – e’ che il regista non sara’ napoletano”.

Sul palco, ad alternare la presentazione dei cinque finalisti, la giornalista Francesca Dominici e, ad accompagnare la finale con gli intermezzi musicali, l’omaggio a Luigi Tenco da parte di Germano D’Ambrosio (voce) ed Emanuele Micacchi al pianoforte, attraverso le piu’ belle canzoni del cantautore italiano, nel cinquantenario della sua scomparsa.

[Il Messaggero]